TARTARUGHE MARINE

L’impegno di Legambiente per la conservazione delle tartarughe marine si manifesta da sempre in tante modalità: dalla realizzazione di progetti LIFE, ai campi di volontariato per la salvaguardia dei siti di ovodeposizione, alla partecipazione alla stesura del Piano di Azione per la Tutela della Tartaruga Marina (PATMA).

Una delle attività più rappresentative di questo impegno è l’intenso lavoro svolto quotidianamente dal Centro di Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia, aperto nel gennaio 2007, nell’ambito del Progetto TARTANET LIFE, con l’obiettivo di recuperare e curare le tartarughe marine in difficoltà ritrovate in mare o spiaggiate lungo i litorali, andando a costituire un punto di eccellenza all’interno della rete che riunisce altri centri analoghi dislocati su tutto il territorio nazionale.

Manfredonia ospita una delle più importanti Marinerie del Mediterraneo. Per questo motivo si è scelto di creare proprio qui questo centro, che fa da riferimento per i pescatori delle provincie di Campobasso, Foggia, Barletta-Andria-Trani.

Dalla sua apertura sono state recuperate circa 1300 Tartarughe Marine. Per questi esemplari il CRTM mette a disposizione una sala operatoria attrezzata, una sala per radiografie ed esami biologici, oltre ad una grande vasca dove gli animali trascorrono la loro convalescenza prima del rilascio e due vasche singole destinate alle tartarughe che necessitano di isolamento e di cure specifiche.

Le attività veterinarie all’interno del Centro sono molto importanti in quanto gli sforzi terapeutici su ogni singolo esemplare sono fondamentali per la salvaguardia e la tutela della specie stessa.

Inoltre la raccolta di materiali biologici consente una maggiore conoscenza dei parametri fisiologici e patologici della specie, permettendo una comprensione più approfondita dell’interazione esistente tra l’uomo, gli animali e l’ambiente.

Particolarmente significativa è l’attività di sensibilizzazione indirizzata agli operatori del settore della pesca: gli operatori del Centro, infatti, incontrano quasi quotidianamente i pescatori, ai quali vengono date indicazioni su cosa fare in caso di cattura accidentale di tartarughe marine e sulle modalità di trasporto in attesa di affidare gli animali al CRTM.

Per gli operatori del Centro è anche molto utile acquisire le osservazioni che riportano i pescatori, osservazioni che rappresentano una preziosissima fonte di informazioni e di conoscenze, in quanto sono proprio i pescatori a possedere approfondite conoscenze estremamente utili per i CRTM e i centri di ricerca in generale.

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